Tatuaggi elettronici da mangiare

Perché mai mangiare un circuito? Quando si pensa a qualcosa di commestibile un circuito elettronico non è certo tra le prime cose che vengano in mente. Eppure questo è proprio quanto è stato realizzato da un team di ricercatori dell’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) coordinato da Mario Caironi e Guglielmo Lanzani. Si tratta di circuiti sotto forma di tatuaggi realizzati tramite tecniche di stampa con materiali organici e biocompatibili che li rendono commestibili e a basso costo. Lo studio è stato svolto al CNST (Center of Nano Science and Technology), il centro di IIT di Milano, in collaborazione col centro IIT di Pontedera. I risultati dello sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Advanced Materials e dimostrano la possibilità di realizzare semplici circuiti elettronici composti da materiali commestibili che siano facilmente integrabili e trasferibili su pillole o alimenti.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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