Quando gli antibiotici diventano tossici

Un articolo, pubblicato i giorni scorsi su Nature, riprende la fila sulla querelle intorno ai fluorochinoloni, antibiotici prescritti per infezioni dovute a Escherichia coli, Proteus, Enterobacter, Klebsiella, Citrobacter, Salmonella, Shigella, Yersinia, ma anche Neisseria, Haemophilus, Pseudomonas, anaerobi, Mycobatteri, cioè specialmente per combattere le infezioni delle basse vie urinarie e intestinali.

La questione riguarda la tossicità di questa classe di farmaci, evidenziata da diverse prove ottenute negli ultimi decenni. Diverse persone hanno iniziato a raccontare gli effetti avversi, anche gravi, dopo l’assunzione di antibiotici. Su siti web e gruppi Facebook migliaia di persone – ammalatesi dopo il trattamento con fluorochinoloni – si sono riunite per condividere le loro esperienze. Molti descrivono una condizione devastante e progressiva, che comprende disturbi psichiatrici e sensoriali, problemi muscolare, ai tendini e ai nervi che continuano anche dopo aver smesso di assumere i farmaci. Dagli anni ’80 alla fine del 2015, la Food and Drug Administration statunitense (FDA) ha ricevuto segnalazioni da più di 60.000 pazienti che hanno descritto centinaia di migliaia di “eventi avversi gravi” associati ai cinque fluorochinoloni ancora sul mercato, tra cui 6.575 segnalazioni di decessi.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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