Angioletta Coradini, la planetologa che ha portato l’Italia nello spazio

Vesta è un grande asteroide del sistema solare. Si trova nella cosiddetta fascia principale, tra Marte e Giove. I numerosi crateri d’impatto presenti sulla sua superficie, identificati dalla sonda della NASA Dawn tra il 2011 e il 2014, portano il nome di donne dell’antica Roma o di figure associate alla dea Vesta. Tutti tranne uno, battezzato Angioletta. La regola stabilita dall’Unione Astronomica Internazionale è stata violata per rendere omaggio a una grande planetologa italiana, Angioletta Coradini. Scomparsa nel 2011 a soli 65 anni, Coradini era responsabile di VIR (Visual and Infrared Spectrometer), strumento realizzato dall’Istituto nazionale di Astrofisica e installato sulla sonda Dawn per analizzare la composizione del terreno di Vesta e Cerere, altro grande asteroide del sistema solare. Dawn è solo l’ultima di una lunga serie di missioni spaziali a cui Angioletta Coradini ha contribuito nel corso di una carriera costellata di successi. Pioniera dell’esogeologia, lo studio della composizione dei corpi celesti, c’è lei dietro la realizzazione dei sofisticati strumenti installati a bordo delle più importanti sonde spaziali degli ultimi trent’anni. Fra tutti ricordiamo VIMS (Visible and Infrared Mapping Spectrometer), sviluppato per studiare la composizione dell’atmosfera di Saturno e Titano nell’ambito della missione congiunta NASA-ESA Cassini-Huygens; VIRTIS (Visible InfraRed and Thermal Imaging Spectrometer), spettrometro a bordo della sonda ESA Rosetta, grazie al quale è stato possibile mappare la superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko in vista dell’atterraggio del lander Philae; e JIRAM (Jovian Infrared Auroral Mapper), strumento per l’analisi della magnetosfera di Giove installato sulla sonda NASA Juno.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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