Produrre grafene? Atomi di nichel come sarti

Quante volte quando ci è caduta una matita abbiamo pensato: “ecco, la punta è andata e la grafite si sarà spezzata”. Sorprenderà però sapere che il materiale che costituisce la grafite ha proprietà ben diverse e molto più resistenti. Formato da una rete esagonale piana di un solo strato di atomi di carbonio, il grafene è sottilissimo, ma anche flessibile come la plastica e con una resistenza meccanica cento volte superiore all’acciaio. Nella grafite questi strati hanno piccole dimensioni e sono sovrapposti uno all’altro in maniera disordinata dando origine a un materiale che si sfalda facilmente. Questi stessi strati di grafene, se isolati e di dimensioni e qualità sufficienti, sono considerati invece un materiale praticamente perfetto per molteplici usi nel campo industriale e tecnologico. Il problema è però nella loro produzione, la cui difficoltà rende il loro utilizzo estremamente costoso. Una risposta che apre nuove possibilità nelle tecnologie di produzione arriva da una ricerca svolta in Italia e pubblicata di recente su Science. Lo studio è stato condotto dall’Istituto officina dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche di Trieste (IOM-CNR) e dal dipartimento di Fisica dell’Università degli studi di Trieste e individua il meccanismo finora non chiarito con cui viene abitualmente prodotto il grafene a livello industriale: l’accrescimento di grafene su una superficie di nichel avviene grazie agli stessi atomi del metallo che operano come veri e proprio sarti attraverso un processo simile alla cucitura.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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