Studiare la mobilità urbana con Google Street View

COSTUME E SOCIETÀ – Uno studio descritto su PLOS ONE ha testato la possibilità di analizzare le immagini di Google Street View per stimare le abitudini dei cittadini in fatto di mobilità e la frequenza di utilizzo di mezzi pubblici e privati.

Diversi lavori hanno usato come fonte i big data per stimare parametri di movimento. Dati ricavati dalle reti telefoniche e dagli smartphone, ad esempio, sono serviti per stimare numero di viaggi in una data area, l’attività fisica svolta e i pattern di spostamento degli individui. Oltre ai dati ottenuti da smartphone e dalle app, una grande fonte di informazioni sono le immagini stradali. Google Street View è il più ampio database, che ospita foto di più di 100 paesi in tutto il Pianeta (altre sono fornite da StreetSide e dai quattro provider cinesi Baidu, Netease, Amap e Tencent). Le immagini stradali sono state già utilizzate per studi e ricerche: le foto di Google Street View sono state testate per studiare l’antropizzazione di alcune aree, per stimare gli spostamenti dei pedoni o per analizzare la quantità di verde percepito (anche Tencent ha aiutato a calcolare la percentuale di zone verdi presenti nelle strade delle città cinesi).

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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