Auto a guida autonoma, siamo pronti?

I sensori di percezione generano un modello da seguire per arrivare fino all’obiettivo locale, mentre LIDAR individua quelli che sono i bordi della strada. Credit foto: MIT/CSAIL

TECNOLOGIA – Le auto a guida autonoma rappresentano ad oggi una realtà emergente, basti pensare alle flotte di società tecnologiche come Uber e Google, ma hanno diversi limiti tanto che in molti si chiedono se siamo davvero pronti. I sensori che servono a evitare impatti, come quello fatale per una donna negli Stati Uniti di pochi mesi fa, sono ancora in fase di sviluppo e sembrano dimostrare che non siamo ancora pronti. Inoltre la navigazione richiede delle elaborate mappe tridimensionali che segnino l’esatta posizione di corsie, marciapiedi e ancora rampe o segnali di stop, motivo per cui le flotte possono essere testate solo nelle grandi città.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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