Quantum dots, nanoparticelle contro il cancro dalle foglie del tè

Di Veronica Nicosia

L’immagine mostra il confronto di grandezze tra un pallone da calcio, un capello umano e i quantum dots dell’esperimento della Swansea University.
Crediti immagine: S. Pitchaimuthu/Swansea University

SCOPERTE – Utilizzare gli estratti dalle foglie del té per realizzare nanoparticelle non tossiche in grado di distruggere le cellule tumorali. Un risultato che il team di ricercatori della Swansea University non si aspettavano di raggiungere quando hanno iniziato a studiare un modo alternativo di produrre i quantum dots, o punti quantici, cioè strutture dalle dimensioni nanometriche che possono avere molteplici applicazioni pratiche, dall’informatica all’elettronica, fino alla medicina. Eppure queste particelle hanno dimostrato di essere in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali del polmone, rivelando una potenziale applicazione medica del tutto inattesa.

Lo studio condotto da Sudhagar Pitchaimuthu, ricercatore alla Swansea University e star fellow del programma governativo Ser Cymru-II Rising, che porta talenti scientifici in Galles, è stato pubblicato sulla rivista Applied Nano Material ed è frutto della collaborazione con due università indiane.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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