Un quasar brillante per svelare l’universo primordiale

Veronica Nicosia

SCOPERTE – Qual è l’oggetto più brillante del cosmo primordiale? La risposta arriva dalle osservazioni del Very Long Baseline Array (VLBA), che ha scovato a 13 miliardi di anni luce dalla Terra il quasar PSO J352.4034-15.3373 (P352-15). Si tratta di un buco nero supermassivo al centro di una delle prime galassie che si sono formate nel cosmo e che si è rivelato una sorgente di onde radio incredibilmente brillante. Osservare un quasar di questo tipo è importante per gli astronomi, poiché potrebbe aiutare a svelare i processi fisici della formazione delle galassie quando l’universo aveva appena un miliardo di anni dopo il Big Bang.

Crediti immagine: Momjian, et al.; B. Saxton (NRAO/AUI/NSF)

I risultati dello studio hanno portato alla pubblicazione di due articoli sulla rivista The Astrophysical Journal da parte dei ricercatori guidati da Emmanuel Momjian, del National Radio Astronomy Observatory (NRAO), ed Eduardo Banados, del Canergie Institution for Science di Pasadena. I ricercatori hanno osservato le emissioni nella frequenza delle onde radio e grazie alle immagini estremamente nitide di VLBA hanno scoperto che l’oggetto si divide in tre maggiori componenti, che sono allineante su una distanza di appena 5mila anni luce.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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