Studiare l’olfatto con le locuste

Marcello Turconi

SCOPERTE – Per le locuste, il salto da calamità biblica a strumento utile per l’avanzamento della conoscenza scientifica e medica potrebbe essere meno impegnativo del previsto. Almeno stando ai risultati di un recente studio statunitense, pubblicato sulla rivista Nature Communications.

Fotografia di Gilles San Martin, CC BY-SA 2.0

Un gruppo di ricerca della Washington University di St. Louis ha infatti utilizzato il bistrattato insetto come modello animale per lo studio di un processo sensoriale e cognitivo molto complesso, che accomuna moltissime specie pur con evidenti differenze: l’olfatto.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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