Api e vespe: le differenze e cosa fare in caso di puntura

Anna Romano

Il pungiglione e il sacco velenifero di un’ape ben visibili dopo la puntura. Fotografia di Waugsberg, CC BY-SA 3.0

APPROFONDIMENTO- Sono entrambe a strisce gialle e nere ed entrambe dotate di pungiglione ma, a parte queste due caratteristiche comuni, confondere api e vespe dovrebbe essere impossibile. Eppure spesso accade di sentire un grido d’allarme, “attenzione, un’ape!” mentre a ronzare intorno al nostro panino c’è una vespa.

Conoscere le differenze tra le due è molto importante, sia per capirne il ruolo nell’ecosistema sia per essere preparati ad affrontarne un’eventuale puntura.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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