La “radiobalistica”, ovvero il raggio della morte dell’ingegner Ulivi

Articolo di Sofia Lincos e Giuseppe Stilo

Inizio agosto del 1913. Davanti al porto francese di Le Havre è ancorato lo yacht “Lady Henriette”, proprietà del ricchissimo signor Moyen. Da qui, alla presenza di osservatori militari, un uomo fa saltare in aria alcune mine poste nell’acqua a 23 chilometri di distanza. Per farlo impiega un apparato di sua invenzione. Sostiene di aver già fatto la stessa cosa tempo prima, davanti al porto di Villers.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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