Studiare il DNA ambientale nel Mediterraneo

Gabriele Vallarino

AMBIENTE – Da sempre l’uomo osserva le tracce per scoprire quanti e quali organismi popolano un ambiente. Per indagare il passato guarda ai fossili, per il presente osserva orme, ciuffi di peli, tane, graffi sugli alberi, tuttavia negli ultimi anni la biologia molecolare ha permesso di andare oltre le forme, oltre l’osservazione macroscopica, per seguire piste microscopiche, “leggendo” le molecole biologiche rilasciate nell’ambiente: studiando quello che viene definito il DNA ambientale, dall’inglese environmental DNA (eDNA).

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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