Un supercomputer per svelare l’alba cosmica

Veronica Nicosia

SCOPERTE – Una esplosione gigantesca e violenta, così è nato il nostro universo. Ma cosa è accaduto subito dopo il Big Bang? Gli astronomi cercano da tempo di ricostruire cosa sia accaduto nei 100 milioni di anni di oscurità fino a quando le prime stelle e galassie si sono improvvisamente accese. In loro aiuto arriva una nuova generazione di supercomputer e modelli che permettono di trovare le prime risposte. Tra questi ci sono gli studi di Michael Norman, direttore del San Diego Supercomputer Center, che sulla rivista Frontiers descrive il modello elaborato per descrivere l’alba cosmica, la fase del nostro universo in cui l’oscurità è stata diradata dalle prime stelle fino alla completa reionizzazione cosmica.

La galassia GN-108036, una delle più antiche mai osservate dai telescopi spaziali Hubble e Spitzer della NASA, nata appena 750 milioni di anni dopo il Big Bang. Crediti immagine: NASA/JPL-Caltech/STScI/University of Tokyo

Le prime stelle erano molto più grandi e brillanti di qualsiasi altro oggetto celeste mai osservato e splendevano di una luce ultravioletta cos intensa da essere in grado di ionizzare gli atomi. Un’alba cosmica, iniziata 100 milioni di anni dopo il Big Bang e proseguita per circa un miliardo di anni, in cui la materia è stata completamente ionizzata.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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