L’unicità di un vino nel terroir microbico del suolo

Luisa Alessio

RICERCANDO ALL’ESTERO – Quando si parla di vino si usa spesso la parola terroir, cioè l’insieme di tutti quei fattori che lo rendono unico: il clima, le condizioni geografiche, fisiche e chimiche, la tradizione enologica, il lavoro dell’uomo. Da un po’ di tempo sta diventando sempre più popolare l’idea che l’unicità di un vino dipenda anche dal terreno in cui cresce e, in particolare, dalla comunità microbica in esso presente. Dimmi (dove e) con chi cresci e ti dirò chi sei.

Alex Gobbi è ricercatore alla Aarhus University (Danimarca) e studia la metagenomica dei vitigni. Il suo lavoro fa parte del progetto europeo MICROWINE che si propone di applicare le moderne tecniche di microbiologia, chimica, informatica ai processi produttivi enologici al fine di migliorare la viticultura.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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