Il nome dello Scotch è legato alla presunta tirchieria scozzese. Sarà vero?

Rodolfo Rolando

Il nastro adesivo è un prodotto semplice ma geniale; si è rivelato una rivoluzione nella vita di casa, ma anche e soprattutto in quella professionale, offrendo una versatilità estrema. La sua notorietà è legata a doppio filo con un marchio commerciale che è divenuto un vero e proprio sinonimo, lo “Scotch“, presumibilmente corrispondente alla parola utilizzata per definire, in inglese, gli scozzesi. La parola oggi, rimasta solo nell’uso per definire superalcolici e altri prodotti tipici (come la carne), è considerata offensiva: era la forma più utilizzata per fare riferimento alla credenza che gli scozzesi fossero “tirchi”. Ma sarà vero che lo “Scotch” si chiama così riferendosi alla presunta tirchieria scozzese?

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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