Inquinamento, immobilismo, mafia. Il caso del fiume Nocella in Sicilia

Gianluca Liva

In Sicilia c’è un fiume che è inquinato da decenni. È il Nocella, un corso d’acqua che nasce sulle pendici del Monte Platti, a pochi chilometri da Palermo e sfocia, dopo un percorso di circa 19 chilometri, nel Mar Tirreno, nel golfo di Castellammare in località San Cataldo. Negli anni sono state segnalate più volte morie di pesci, sversamenti di inquinanti, acque che si tingono di nero e un generale degrado ambientale che coinvolge quasi tutto il bacino del fiume. Nonostante le ripetute segnalazioni di cittadini e organi competenti, le autorità locali hanno fatto ben poco per fronteggiare una situazione che appare sempre più compromessa.

Il corso d’acqua attraversa i territori comunali di Montelepre, Trappeto, Giardinello, Carini, Terrasini, Borgetto e Partinico. Le sue sponde sono caratterizzate da macchia degradata, terreni coltivati e pascoli. A circa 1,5 Km dalla foce vi confluisce uno dei suoi principali affluenti: il corpo idrico Fosso Raccuglia R1904202 (anche noto come Puddastri). I dati, raccolti e presentati dall’ARPA Sicilia parlano molto chiaro. Il fiume Nocella versa in uno stato ecologico definito “scarso” e nelle sue acque è stata individuata la presenza di elevate concentrazioni di fosforo e ammoniaca. Per arrivare a questi risultati, i tecnici dell’ARPA hanno svolto un monitoraggio minuzioso nel corso degli ultimi anni.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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Una risposta a Inquinamento, immobilismo, mafia. Il caso del fiume Nocella in Sicilia

  1. Rettiliano Verace ha detto:

    Conosco quella zona. In quel “fiume” ci scarica la distilleria Bertolino, ma di quelli sono intoccabili e nessuno ha il coraggio di dire mezza parola su di loro. Io ne parlo solo perche’ tanto sono emigrato. Pino Maniaci e’ uno dei pochi che ha osato scrivere qualcosa su quella raffineria.

    Se passi da quelle parti, non ti avvicinare neanche al fiume.

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