Il giorno della memoria

Oggi è il 27 gennaio, il Giorno della Memoria. In questo giorno del 1945 l’Armata Rossa liberò il campo di concentramento di Auschwitz.

Nel novembre del 2005 l’ONU decise di celebrare, ogni 27 gennaio, L’olocausto, o più correttamente Shoah.

La Shoah è una delle pagine più terribili della storia umana, non solo per lo spaventoso numero di morti – uomini, donne, bambini – ma anche per la meticolosa organizzazione,  sistematica, scientifica, metodica, portata avanti con l’unico scopo di sterminare le ‘razze inferiori’, soprattutto gli ebrei, ma anche ROM, slavi, omosessuali.

Spesso queste persone, prima di essere ‘gasate’ o uccise in altri modi, venivano sfruttate fino allo stremo delle loro forze per lavorare allo sforzo bellico nazista.

I numeri, riportati nella tabella presa di Wikipedia che trovate in fondo, sono agghiaccianti.

Purtroppo non sono le uniche atrocità commesse dall’uomo. Guerre piccole e grandi costellano la storia umana, con tragedie che, magari con numeri assoluti più piccoli, hanno quasi cancellato stati, etnie, minoranze varie.

Nel 1200, le conquiste di Gengis Khan portarono a 40 milioni di morti, numero paragonabile a quelli della Rivoluzione Culturale nella Cina di Mao Tze Dong. Nel 1994, in pochi mesi, in Ruanda gli Hutu sterminarono, spesso a colpi di machete, almeno 500.000, forse un milione, di Tutsi.

La capacità degli esseri umani di trovare modi e motivi per uccidere altri esseri umani mi ha sempre inorridito, e purtroppo pare non esaurirsi mai.

Confortano però le storie di chi si oppone alla violenza, all’orrore. Ed essendo oggi il Giorno Della Memoria voglio ricordare cinque persone tra le tante (ma sempre troppo poche) che hanno fatto qualcosa per combattere l’odio nazista e salvato vite.

Leggete le loro storie, e ricordate che siamo tutti esseri umani.

Carlo Angela, medico e padre di Piero.

Giorgio Perlasca

Oskar Schindler

Nicholas Winton

Irena Sendler.

In memoria dei 17 milioni di vittime dell’olocausto, e delle innumerevoli vittime dell’odio e della violenza che insanguinano la storia dell’uomo.

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Immagine da Wikipedia – I Giusti delle Nazioni

Categoria Numero di vittime Fonte del dato
Ebrei 5,9 milioni [199][200]
Prigionieri di guerra sovietici 2–3 milioni [201]
Polacchi non Ebrei 1,8–2 milioni [202]
Rom e Sinti 220.000-500.000 [203]
Disabili e Pentecostali 200.000–250.000 [204]
Massoni 80.000–200.000 [205]
Omosessuali 5.000–15.000 [206]
Testimoni di Geova 2.500–5.000 [207]
Dissidenti politici 1-1,5 milioni [senza fonte]
Slavi 1-2,5 milioni [199][208][209][210]
Totale 12,25 – 17,37 milioni
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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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