Vasopressina, un’alleata per i disturbi dello spettro autistico?

Federica Lavarini

La vasopressina può avere un ruolo nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico, in bambini o adulti? Due nuovi studi indagano la possibilità, ma serviranno tempo e nuove conferme. Foto: Pixabay

Science Translational Medicine pubblica sull’ultimo numero due studi clinici che indagano l’efficacia della vasopressina in una possibile terapia per i disturbi dello spettro autistico. Il primo studio, diretto da Federico Bolognani e finanziato dalla multinazionale farmaceutica svizzera L. Hoffmann-La Roche, è stato condotto negli Stati Uniti in 26 centri clinici per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico; ha reclutato 223 pazienti che sono stati trattati con il farmaco Balovaptan. Il secondo studio, di Karen J. Parker, ha coinvolto 33 pazienti in cura all’Autism and Developmental Disorders Clinic (ADDC) alla Stanford University.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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