Il vero “segreto” delle scie di condensazione degli aerei: aumentano l’effetto serra

Di Marco Milano

Alla fine di questa stagione turistica, a livello globale avranno preso un aereo il 7,3 % di persone in più rispetto allo scorso anno. È questa la stima dell’ International Air Transport Association (IATA), l’associazione che riunisce 290 compagnie aeree di tutto il mondo, pari all’82% del traffico aereo totale. Secondo l’IATA, dagli ultimi dati disponibili, nel 2017 si è toccato il record di 4 miliardi di passeggeri registrati in volo. Le stime del 2018 e 2019 saranno quindi probabilmente ancora più alte. Il trend di crescita esponenziale è confermato dalle analisi della World Bank e dalla Commissione Europea, anche se circoscritti ai viaggiatori europei.

Non significa certo che più di 4 miliardi di persone salgono su un aereo ogni anno. Pur riferendosi al numero di imbarchi (un viaggiatore può volare più volte in uno stesso anno, ovviamente), si tratta comunque di numeri imponenti, che danno il senso di quanto succede in atmosfera: una presenza sempre più massiccia delle compagnie aeree, con gli inevitabili fumi di scarico dei voli, una quantità imponente di gas serra. Le cose, in realtà, vanno anche peggio. Secondo uno studio pubblicato a fine giugno sulla rivista Atmospheric Chemistry and Physics, un ulteriore prodotto di scarto dei voli contribuisce ad aumentare il riscaldamento globale in maniera anche più consistente: le scie di condensazione bianche, proprio quelle meglio note come le famigerate “scie chimiche”. Queste contribuiscono pesantemente all’effetto serra, più dei gas di scarico, si stima nello studio. E il problema è in continuo aumento, tanto che di qui al 2050 il suo effetto potrebbe diventare tre volte più pericoloso.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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