Ampliare il microbioma dei koala con la batterioterapia fecale

Anna Romano

Il koala (Phascolarctos cinereus), il piccolo marsupiale icona dell’Australia, è noto per la sua dieta estremamente specializzata: le piante di eucalipto sono, insieme, il suo habitat e il suo nutrimento. Un aspetto interessante è che non tutti i koala amano le stesse specie di eucalipto. Dei tre generi di Eucalyptus di cui il koala si può nutrire, per alcuni individui la scelta cade sempre sulla stessa specie, e questo in passato ha fatto sì che, all’aumentare della densità di koala, sparissero le piante di una determinata specie. A sua volta, ciò ha determinato la morte dei koala, rimasti privi di nutrimento.

Ma si può ampliare il menù ristretto dei koala, almeno per quanto riguarda la scelta delle specie di eucalipto? Un articolo recentemente pubblicato su Animal Microbiome suggerisce di sì: utilizzando la batterioterapia fecale, un gruppo di ricercatori australiani ha osservato come il cambiamento del microbioma (l’insieme dei microorganismi che vivono in associazione con un organismo multicellulare) gastrointestinale dei koala consentisse loro di nutrirsi anche di specie non preferite di Eucalyptus. Si tratta di un risultato, scrivono gli autori, che può avere diverse applicazioni in termini di conservazione della specie, già classificata come “vulnerabile” nella Red List della IUCN.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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