Cellule staminali e fertilità: a che punto siamo

Valentina Murelli

Nel 2004 il gruppo di ricerca di Jonathan Tilly, allora alla Harvard Medical School di Boston, pubblicò sulla rivista Nature un articolo che molti non esitarono a definire “rivoluzionario”. L’articolo suggeriva che, almeno in femmine di topo, le ovaie fossero in grado di continuare a produrre nuovi ovociti per tutta la vita degli animali: una posizione in netto contrasto con quello che era riconosciuto da decenni come un dogma assoluto della biologia riproduttiva, cioè la convinzione che la riserva ovarica delle femmine dei mammiferi viene stabilita durante la vita in utero, per cui dopo la nascita sarebbe impossibile formare nuove cellule uovo.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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