L’assistente visibile. Elisabetha Hevelius

Serena Fabbrini

Quippe ad observationis Mulieres aeque at Viri idoneae. Uomini e donne sono egualmente portati per l’osservazione.

A scrivere queste parole è Johannes Hevelius, uno degli ultimi astronomi tradizionali, che preferì cioè l’osservazione del cielo a occhio nudo all’uso delle lenti. Ma scavando non troppo sotto la superficie di questa storia, scopriamo che Hevelius ha costruito tanti strumenti con l’aiuto della sua più valida collaboratrice, Catherina Elisabetha Koopman, poi Hevelius. Una ragazza che fin da piccola rimase così affascinata dalle stelle che ce la mise tutta per entrare a fare parte della comunità degli astronomi tedeschi del XVII secolo, riuscendoci sposando uno dei più noti astronomi del tempo.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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