Coronavirus e riduzione dell’inquinamento in Pianura Padana

Francesca Zanni

È da fine febbraio che l’Italia sta affrontando la drammatica emergenza sanitaria legata alla pandemia di Covid-19. Dall’11 marzo tutta l’Italia è “zona rossa” e il governo sta emettendo periodicamente decreti che limitano la libertà di movimento in modo sempre più significativo. Uno degli effetti di questi decreti è ben visibile nei valori dell’inquinamento ambientale: la riduzione drastica degli spostamenti (di cui abbiamo parlato qui) e delle attività umane hanno causato un calo delle emissioni del biossido d’azoto (NO2) in Pianura Padana. Si tratta di una diminuzione significativa: secondo l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), la diminuzione nelle regioni del Nord Italia sarebbe tra il 40 e il 50%.

Fonte: Copernicus

Come possiamo cogliere intuitivamente da quest’immagine, e anche secondo dati elaborati dall’SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente) grazie alla collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e il Programma Europeo Copernicus, possiamo notare che “L’andamento dei valori mediani, un indicatore robusto per esaminare l’andamento complessivo, evidenzia una progressiva riduzione dell’inquinamento diffuso, a partire dalle restrizioni imposte in Lombardia e Veneto.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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