Costruttori di gallerie di mezzo miliardo di anni fa

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Tracce fossili nei sedimenti ottenute tramite microtomografia a raggi x. Crediti immagine: Luke Parry – University of Bristol

RICERCA – Uno dei topic ancora molto dibattuti sull’evoluzione della vita riguarda la comparsa degli animali e delle prime forme in grado di comportamenti complessi.Attualmente persiste un gap considerevole tra i dati messi a disposizione dagli ‘orologi molecolari’ e dalle prove concrete del record fossile.

Un nuovo ritrovamento, avvenuto in Brasile, colma parzialmente questa lacuna, portando alla luce fossili di animali marini risalenti a oltre mezzo miliardo di anni fa, più antichi di tutti i resti di animali complessi scoperti in precedenza.
I fossili, descritti su Nature Ecology and Evolution, non sono resti fisici appartenuti agli organismi, ma si tratta di tracce lasciate dal loro passaggio sul fondale. Il team di scopritori, che comprende ricercatori dell’Università di Manchester, spiega che si tratta in assoluto delle più antiche testimonianze di

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Un etere cosmico e terapeutico

Insomma… mi ricorda i codici dei generatori del cartello che ho postato qui… http://bufole.blogspot.it/2009/05/acqua-diamante-e-dintorni_26.html

OggiScienza

Una rondella d’acciaio che trasforma la casa nel centro di un circuito risonante di energia eterica cosmo-tellurica e da esso ne è nutrita e armonizzata.

IL PARCO DELLE BUFALE – In più occasioni la custode del Parco ha vantato le proprietà terapeutiche dell’acqua distillata, alcalinizzata, strutturata, informata, ionizzata, declusterizzata e variamente modificata. Di recente, una teoria sull’inesistenza dei buchi neri che non si può spiegare

perché presuppone l’esistenza dell’etere

le ha fatto venir in mente da un lato un possibile aumento delle persone che si prendono per nuovi Einstein, oggetto di una prossima ricerca, dall’altro l’acqua del rubinetto inspiegabilmente riempita di “etere cosmico”, ovvero di

bio-etere naturale, puro, armonizzato [che] è alla base della Vita; questo tipo di etere è in grado di:

Aumentare la velocità di riparazione tissutale. Accorciare i TEMPI di guarigione. Chiamato con diversi nomi il BIOETERE è cioè in grado di OTTIMIZZARE I PROCESSI…

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Si sono formate prima le stelle o i buchi neri?

OggiScienza

Crediti immagine: NASA, The James Webb Space Telescope

RICERCANDO ALL’ESTERO – Anna Feltre lavora a Lione, al Centre de Recherche Astrophysique, e studia l’attività galattica, cioè l’attività di formazione stellare e di accrescimento gravitazionale dei buchi neri (fenomeni chiamati AGN, nuclei galattici attivi), attraverso modelli che simulano l’emissione di gas interstellare ionizzato prodotto da queste sorgenti. L’obiettivo della sua ricerca è ottenere dei modelli di ionizzazione validi che permettano di comprendere la storia e l’evoluzione dell’Universo, l’origine delle sue varie componenti e come l’Universo si è arricchito di metalli.

Che tipo di informazioni si ricavano dall’emissione di radiazioni ionizzanti?

Gli spettri di emissione sono generalmente usati per ottenere informazioni sulla natura della radiazione ionizzante in una galassia e sulle condizioni fisiche nel mezzo interstellare (ISM). Dalle linee di emissione, infatti, è possibile stimare la densità del gas interstellare, le abbondanze chimiche, il contenuto di polveri, se la ionizzazione…

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Rifiorisce la speranza nella fusione fredda

OggiScienza

Le principali entità attive nello sviluppo di reattori a fusione fredda, da “LENRaries: a New Era of Renewable Energy”, Anthropocene Institute, Menlo Park, California, 2017

IL PARCO DELLE BUFALE – I lettori di nome Leopoldo e non attendono da mesi aggiornamenti sui reattori a LENR, dall’acronimo inglese per Reazioni Nucleari a Bassa Energia o Fusione Fredda, poi detta FuF per brevità.

Riassunto puntate precedenti

In vendita dal 2012, stando a uno dei loro inventori Andrea Rossi e dal 2015 stando alle interpellanze parlamentari presentate mensilmente dall’onorevole Ermete Realacci del PD da  ottobre 2013 a maggio 2015, essi avrebbero già salvato il mondo dalle leggi della fisica e dalle crisi energetiche, climatiche, ambientali e umanitarie, se gli inventori non fossero vittime di una congiura dei poteri industriali, finanziari, politici, mediatici e rettiliani.

Da mesi la comunità dei fedeli si assottigliava sui forum un tempo deputati alle dichiarazioni ammirate…

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Come nasce una galassia ellittica? La nuova teoria

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I nuclei galattici densi possono formarsi senza la collisione di galassie: possono essere formati dalla formazione stellare nel cuore della galassia stessa. Crediti immagine: ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), NASA/ESA Hubble Space Telescope, Tadaki et al.Close

SCOPERTE – Come nasce una galassia ellittica? Gli astronomi hanno sempre ipotizzato che questa particolare forma di galassia si originasse dalla collisione tra due galassie massive, ma l’osservazione di un gruppo di galassie che distano 11 miliardi di anni luce dalla Terra riscrivono quello che oggi sappiamo. La scoperta si deve al gruppo del NAOJ, guidato da Kenichi Tadaki, che combinando le osservazioni di tre potenti telescopi è riuscito a individuare un nuovo meccanismo di formazione. Proprio come il lievito permette la crescita del pane, così l’intensa attività di formazione stellare è in grado di alterare la forma del nucleo galattico fino a rendere la galassia ellittica.

Il team internazionale ha pubblicato i risultati ottenuti sulla rivista…

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Da specchio a vetro: le nanoparticelle d’oro che rivoluzionano l’elettronica

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Regolando la distanza tra le nanoparticelle d’oro è possibile cambiarne la capacità di filtrare le diverse lunghezze d’onda della luce. Immagine: Montelongo et al., Nature Materials

SCOPERTE – Creare nuovi materiali per rivoluzionare l’elettronica è una sfida ardua, ma sono molti gli scienziati che l’hanno accettata. Tra loro anche i ricercatori del dipartimento di Chimica dell’Imperial College London, che hanno scelto le nanoparticelle d’oro per creare un filtro straordinario in grado di cambiare le proprie proprietà ottiche semplicemente applicando una leggera tensione di corrente.

Per ottenere il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Materials, il gruppo di ricerca composto da Alexei Kornyshev, Joshua Edel e altri giovani scienziati come Yunuen Montelongo, hanno creato un sottile strato di nanoparticelle d’oro e hanno scoperto che variando la distanza che le separa è possibile cambiarne la capacità di filtrare le varie lunghezze d’onda della luce.

Una vera e propria…

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Ritorna in forma il telescopio di Giovanni Schiaparelli

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Dopo un lavoro di restauro, il telescopio Merz-Repsold dell’astronomo Schiaparelli sarà esposto al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci

EVENTI – Sette tonnellate e un grande passato alle spalle: è stato restaurato il telescopio Merz-Repsold con cui l’astronomo Giovanni Schiaparelli, a fine Ottocento, osservava e studiava la superficie di Marte. Uno strumento innovativo per i tempi, grazie al quale prese il via la planetologia moderna, contribuendo (anche) al mito dei marziani.

Dalla cupola dell’Osservatorio astronomico di Brera, Schiaparelli mappava la superficie del pianeta rosso, individuando tra l’altro quei canali che fomentarono la fantasia su una possibile vita extraterrestre. Una suggestione che ancora oggi ci portiamo dietro, anche se poi si scoprì che tali forme erano una semplice illusione ottica.

Il telescopio farà la sua grande rentrée al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, a cominciare dalla Notte europea dei ricercatori…

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