Si può svelare la personalità di chi soffre di ADHD tramite i social media

OggiScienza

SCOPERTE – Twitto, dunque sono: secondo i ricercatori Sharath Chandra Guntuku e Lyle Ungar della University of Pennsylvania, riguardo a chi soffre di disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) dicono più i social media delle sessioni di 30 o 60 minuti con il medico specialista. Nel loro articolo, pubblicato su Journal of Attention Disorders, riportano come le persone con ADHD su Twitter postino più spesso e usando più negazioni e imprecazioni. I tweet sono legati alla mancanza di concentrazione, all’autocontrollo, a intenzioni e insuccessi, così come a espressioni di esaurimento mentale, fisico ed emotivo. Un modello di apprendimento automatico può prevedere quali di questi utenti soffrono di ADHD tramite controlli a campione, con un’accuratezza significativa.

Chi soffre di ADHD ha più sbalzi di umore e tende a essere più negativo, oltre ad avere difficoltà di autocontrollo. È la presenza di un feedback immediato a spingere queste…

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Fantasmi a Novi!

Venerdì sera. Anzi, Venerdì 17 sera… Novembre… Quale momento migliore per parlare allegramente di FANTASMI?

Andrea Vignoli ed Enrico Repetto ci intratterranno parlando di spiriti di novesi (e magari non novesi) che furono, mentre io cercherò di non farmi – e farvi – prendere dal panico. Ma… a serata finita riusciremo ad affrontare la notte per tornare a casa?

L’incontro, che si terrà Venerdì 17 Novembre 2017 dalle ore 21 alle ore 23 presso il Dorian Gray Bistrot in Via Roma a Novi Ligure, ricade nella ormai tradizionale GASGiornata Anti Superstizione promossa ogni venerdì 17 dal CICAP.

L’ingresso è libero, è gradita una consumazione.


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Casa che vai, insetti (e ragni) che trovi

Ecco, va bene… però i ragni…. brrrr…..

OggiScienza

Uno psocottero passeggia su un libro. Fotografia © Matthew Bertone, North Carolina University

ANIMALI – Manca poco all’inverno, le temperature si stanno abbassando e in molte case si consuma un piccolo dramma: tra le mura domestiche notiamo molti più ragni del solito. C’è chi vorrebbe risolvere la questione con un colpo di giornale e chi non considera un problema i piccoli ospiti, o al massimo li porta fuori. Non si tratta di ragni che “cercano riparo dal freddo” come molti pensano: probabilmente sono sempre stati lì nascosti dietro i mobili, anche se si fanno vedere ora mentre escono alla ricerca di un compagno o di una compagna. Quel che è certo, però, è che si tratta di uno di quei periodi dell’anno nei quali ci interroghiamo sui nostri coinquilini a sei o otto zampe.

Partendo dal presupposto che costruiamo ripari da almeno 20 000 anni, questa convivenza non è certo…

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La barriera che “ferma” i pensieri sgraditi

OggiScienza

“La nostra abilità di controllare i pensieri sgraditi è fondamentale per il nostro benessere e quando questa capacità è compromessa si originano alcuni dei sintomi più debilitanti comunemente associati alle patologie psichiatriche”. Crediti immagine: Pixabay

SCOPERTE – A volte capita che un ricordo sgradito o doloroso, o una preoccupazione insistente, si insinuano nei nostri pensieri in modo pressoché inconscio, e senza che possiamo in alcun modo porvi rimedio. La situazione è di per sé sgradevole, riportandoci in un battere di ciglia all’evento spiacevole collegato al ricordo, o alla causa primaria della preoccupazione, ma sarebbe decisamente peggiore se nel nostro cervello non esistesse una sorta di barriera selettiva in grado di bloccare sul nascere la maggior parte dei pensieri sgraditi.

“La nostra abilità di controllare i pensieri sgraditi è fondamentale per il nostro benessere- spiega il Professor Anderson, dell’Università di Cambridge- quando questa capacità è compromessa, infatti, si originano alcuni dei…

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L’altruismo dei bonobo

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I bonobo aiutano i conspecifici anche quando non ci guadagnano. Foto: Lola ya Bonobo Sanctuary

ANIMALI-  È più probabile che l’impulso di essere gentili con gli sconosciuti si evolva in specie per le quali i benefici che ne risultano superano i costi. Se ci fossero i baci Perugina dell’evoluzione sarebbe una frase perfetta da scrivere su un bigliettino, ma è in realtà la conclusione di un recente studio sui bonobo condotto al santuario Lola ya, in Congo, e pubblicato su Nature Scientific Reports: gli scienziati hanno dimostrato che gli scimpanzé pigmei aiutano i conspecifici a ottenere del cibo, anche quando non viene loro chiesto aiuto, non li conoscono né ne ricavano qualcosa.

Cedere il posto in fila al supermercato a chi ha solo un litro di latte, tenere la porta a un collega dietro di noi, raccogliere un oggetto caduto dal banco del nostro vicino. Sono tutte gentilezze che…

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L’ottimismo razionale del visconte Ridley

OggiScienza

Bombo impollinato, foto di P7r7 per Wikimedia

IL PARCO DELLE BUFALE – Tra pochi giorni l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) pubblicherà l’ennesima valutazione delle ricerche riguardanti gli effetti dei neo-nicotinoidi sulle api e altri insetti impollinatori. Sono gli insetticidi più diffusi non solo in caso di infestazione, ma anche per trattamenti preventivi, inutili o sostituibili con la normale lotta biointegrata.

Entro fine dicembre i ministri dei paesi membri dell’Unione Europea decideranno se bandirli del tutto, o proseguire con moratorie parziali e relative deroghe. In Francia è in vigore una “sospensione” dal 1994, imitata via via in altri paesi dopo le proteste degli apicoltori locali. In Italia per esempio, una moratoria parziale per quattro di essi è rinnovata dal 2009.

Finora ogni tentativo di bandirli in tutta l’Unione è stato ostacolato dai due principali produttori, Bayer e Syngenta, dal veto della Polonia e della Gran Bretagna, anche se…

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Api robotiche e microrazzi

OggiScienza

La nuova RoboBee è mille volte più leggera degli altri microrobot studiati, e potrà essere utilizzata per operazioni di ricerca e soccorso, oltre che per il monitoraggio meteorologico, climatico e ambientale. Crediti immagine: Wyss Institute at Harvard University

TECNOLOGIA – Ormai chi si stupisce più di veder volare un drone che scatta fotografie durante un evento sportivo, un congresso o una cerimonia? Ora immaginate un drone molto più piccolo e leggero, delle dimensioni di un polpastrello, che sbatte le ali e le usa per muoversi sia in aria che in acqua. I ricercatori di Harvard la chiamano RoboBee, ape robotica. Un microrobot di ultima concezione ispirato al mondo degli insetti: non solo vola ma sa anche nuotare, e quando è immerso in acqua sa spiccare il volo per uscirne, con quelle che erano delle pinne e diventano ali. Qualcosa di impensabile per le api in natura, che la scienza…

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