Ai confini della ricerca

Dopo tanto parlare di bufale, oggi vorrei presentarvi alcuni esempi delle ultime frontiere della ricerca scientifica, quella che si basa su prove e verifiche.

Sul blog di Dario Bressanini (1) c’è un interessante articolo sulla celiachia. Questo disturbo è legato al glutine contenuto nel frumento ed in altri cereali, e nelle persone predisposte provoca disturbi intestinali anche gravi. Dagli anni 70 si sa che è una patologia a base genetica, ma solo una piccola percentuale del circa il 30/40% delle persone di origine europea positive a queste variazioni genetiche è affetto da celiachia.

Circa l’1 % degli italiani soffre di celiachia (e le donne, per qualche ragione sconosciuta, sono il doppio degli uomini), spesso senza sapere di esserlo, e non si capisce perché gli altri con la stessa struttura genica non ne soffrano.

Un recente studio, citato nell’articolo di Bressanini, sembra puntare il dito contro un tipo di virus: determinate infezioni, se contratte in gioventù, confonderebbero il sistema immunitario e scatenerebbero poi la reazione verso il glutine e quindi la celiachia.
Sono studi ancora da verificare, e ci possono essere altre concause all’origine del problema, ma, oltre ad aprire la strada a possibili terapie preventive, sono uno splendido esempio di quanto è complesso il percorso che porta a capire come funziona la vita.

Restando in tema, visto che i potenziali malati sono tanti, potrebbe sembrare una buona strategia usare prodotti senza glutine, che da molti sono considerati più sani e dietetici, anche in assenza di una diagnosi di celiachia.

Invece, uno studio (2) appena pubblicato sul British Medical Journal, che conferma le linee guida del Ministero della Salute, evidenzia che ridurre l’apporto di glutine nella dieta, se non si è celiaci, è sconsigliato, in quanto significa ridurre il consumo di grani integrali, che hanno un ruolo importante nella salute cardiovascolare.

Dalla medicina allo spazio, l’ultima frontiera (come ben sanno i Trekker). La sonda Cassini, nata dalla collaborazione tra Nasa, Esa e Asi, è partita 20 anni fa ed è giunta al termine del suo lavoro.

Per evitare che un suo vagabondare la porti a schiantarsi sui satelliti Encelado o Titano, sospettati di poter ospitare primitive forme di vita, è stato preparato il suo Grand Finale (3): un tuffo tra gli anelli di Saturno e la sua atmosfera per svelarne gli ultimi misteri dopo aver inviato preziosissimi dati per 13 onorati anni di onorata carriera (4).

Cassini ci ha regalato un mare di informazioni, svelando la struttura degli anelli di Saturno, la composizione di Titano e di Encelado, immagini spettacolari che saranno ancora oggetto di studi negli anni a venire.

Il 15 settembre, durante il suo tuffo su Saturno, ci manderà ancora dati ed informazioni mentre passerà attraverso gli anelli. Pensiamo a lei quel giorno.

Continuiamo a parlare di anelli, che non sono una esclusiva di Saturno. Li hanno anche gli altri pianeti giganti, Giove, Urano e Nettuno, anche se non spettacolari come quelli del sesto pianeta. C’è un piccolo asteroide nel sistema solare, classificato come “centauro” (6), che sta facendo molto parlare di sé.

Chariklo, scoperto nel 1997, ha un diametro di soli 250 km, ed uno studio pubblicato su Nature (7) ha rivelato la presenza di due anelli che ne fanno un Saturno in miniatura: con gli anelli opachi e separati da uno spazio. Le piccole dimensioni di questo sistema (8) hanno permesso ad un team di ricercatori giapponesi di mettere a punto una simulazione che descrive la formazione di questa struttura, e che dovrebbe permettere di capire l’evoluzione dei sistemi più grandi e complessi dei pianeti giganti.

Torniamo alla medicina, ma con un successo italiano nella lotta ad una malattia rara (9), la ADA-SCID (immunodeficienza severa combinata legata al deficit di adenosina-deaminasi), una malattia genetica molto rara (circa nuovi 15 casi l’anno in Europa) che compromette il sistema immunitario, rendendolo incapace di proteggere l’organismo da qualsiasi tipo di infezione al punto da obbligare i bambini a vivere in una bolla sterile.

Un team di ricerca italiano, una collaborazione del San Raffaele di Milano con GlaxoSmithKline e Fondazione Telethon, ha messo a punto Strimvelis, la prima terapia genica ex vivo, che utilizza cellule staminali per ‘correggere’ il DNA prelevato dal midollo osseo dei malati che viene poi reimpiantato.

Grazie a questa ricerca, i bambini affetti da ADA-SCID potranno crescere e andare a scuola, correre e giocare. Potranno finalmente abbandonare quell’ambiente isolato e sterile che finora era l’unico a consentirgli di sopravvivere.

Alla prossima!

  1. http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/05/02/glutine-e-celiachia-e-se-fosse-virale/?refresh_ce
  2. https://oggiscienza.it/2017/05/04/gluten-free-salute-cuore/
  3. https://oggiscienza.it/2017/04/27/grand-finale-della-sonda-cassini-tuffo-tra-anelli-saturno-addio/
  4. https://oggiscienza.it/2016/04/21/polvere-interstellare-sonda-cassini/
  5. https://oggiscienza.it/2017/05/04/gluten-free-salute-cuore/
  6. https://it.wikipedia.org/wiki/Centauro_(astronomia)
  7. http://www.nature.com/nature/journal/v508/n7494/full/nature13155.html
  8. https://oggiscienza.it/2017/05/04/chariklo-saturno-miniatura-anelli-sorprendenti/
  9. https://oggiscienza.it/2016/06/15/terapia-adascid-ricerca-farmaci/
  10. https://oggiscienza.it/2016/06/13/strimvelis-ada-scid-telethon/

Da AlessandriaNews, Opinioni, 8 Maggio 2017

http://www.alessandrianews.it/opinioni/ai-confini-ricerca-146565.html

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre era in viaggio tra Sirio e Nibiru, ha dovuto nascondere la sua identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vive a Novi Ligure (AL) da quando era bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ha iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente si occupa di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adora leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ha un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprì il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunse l’attività di divulgazione che lo hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro
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